L’anniversario primo dell’amnistia 16 luglio 1847
L’ ANNIVERSARIO PRIMO
DELL’ AMNISTIA
16 LUGLIO 1847,
Alla città di Romolo
Inno d’amor sen voli,
Al trono del Magnanimo
Che il pianto de1 figliuoli
Eatto converse in giubilo ,
Che mite perdonò.
Trionfator de1 popoli
Fu col paterno affetto;
Impresso di vangelica
Virtù, con un sol detto
Sperse le meste tenebre ,
Il mondo rallegrò.
Nelle immortali pagine
Gloria vergò il suo Nome ;
Scrisse quel giorno candido ,
Che fur conquise e dome
L’ire trilustri e perfide,
Onde i’u stanco il ciel.
Canta fin l’Anglo attonito
Lui folgorante in soglio;
Lui salutò dal Bosforo
Con generoso orgoglio
Il Sir che forse tacito
Sospira al suo Vangel.
Innanzi Lui che valgono
I più famosi Eroi?
Di sangue ah ! no non splendono
Intrisi i lauri suoi;
Del Nazareno il codice
Fu il trionfante acciar.
A Lui d’insidie rabide
Si move indarno guerra*,
Nuovo ha di gloria un secolo
Giurato alla sua terra;
Né a giuro tal può l’italo
Spirto di PIO mancar.
G. R,
Al Sole dai Celestini. Con approv,


